2 GIUGNO 2011
Premetto che non sono un tecnico o un esperto di compressione video, ma soltanto un assiduo utilizzatore di Final Cut, che ha avuto ormai modo di confrontarsi con tutti i formati di esportazione.
Capita sempre più spesso di dover produrre dei video che come unica finalità hanno la visualizzazione in streaming sul web, per cui si necessita principalmente di tre fattori: leggerezza del file prodotto, velocità di esportazione e sufficiente qualità di riproduzione in streaming.
Leggendo qua e là su internet scopriamo che all'interno del grande universo QuickTime e dello standard di codifica MPEG-4, ci sono diversi altri "sotto-standard" (che in inglese vengono definiti "part"), due dei quali sono l'MP4 file format (part 14) e l'Advanced Video Coding (part 10), più comunemente conosciuto come H264.
Questi due codec sono suggeriti da Final Cut come ideali per lo streaming video su internet.
tramite: Export > Using QuickTime Conversion > Mpeg-4
oppure tramite: Export > Using Compressor > Settings > Apple > Other Workflows > Web > Streaming > QuickTime 6 compatible
tramite: Export > Using QuickTime Conversion > QuickTime Movie
oppure tramite: Export > Using Compressor > Settings > Apple > Other Workflows > Web > Streaming > QuickTime 7 compatible
Quando si avvia l'esportazione di un file MP4, la prima stima del tempo previsto è sempre pessimistica: nel giro di pochi secondi il tempo residuo indicato sarà dimezzato o quasi. Quando si avvia invece l'esportazione di un file H264 si avrà una valutazione inizialmente ottimistica, ma ci si accorgerà presto che il tempo effettivo sarà più lungo.
Quando si lavora a un progetto che comprende la realizzazione e l'upload continuo di video su internet: la produzione e l'elaborazione di MP4 è senz'altro il metodo più veloce. È particolarmente indicata se si ha la necessità di pubblicare un video prima degli altri, per batterli sul tempo e ottenere maggiori visite.
Quando la realizzazione di un singolo video impegna per giorni, se non per settimane, e si ha la necessità di valorizzare il lavoro fatto e mostrare il filmato al massimo delle sue potenzialità. Maggiore qualità non vuole solo dire "un video più bello": nel caso ad esempio di un video didattico, il colore, la definizione e la chiarezza del movimento significano anche maggiore comprensione.