UOCHI TOKI: LA DESTRA E LA SINISTRA
SCOMPAIONO DALL'IMMAGINARIO
POLITICO DELLA MUSICA ITALIANA
La foto, scattata da Roberta Venniro, l'abbiamo rubata a miniradiojudobox che ringraziamo
Ci sono gruppi musicali che impongono un modo di scrivere e interpretare i testi. E' successo negli anni '80, quando i CCCP hanno sancito che si poteva fare musica ballabile con una serie di slogan pubblicitari su un sottofondo chitarristico. L'ossessione di Giovanni Lindo Ferretti per la "forma spot", forse originata dalla neonata tv commerciale, è ora patrimonio comune della musica popolare italiana.
La stessa cosa dovrebbe accadere per ciò che è stato realizzato dai Uochi Toki nel decennio appena concluso, anche se ovviamente è ancora troppo presto per misurarne gli esiti.
Qui la forma canzone si piega prepotentemente in direzione della forma racconto, con tanto di dialoghi e note a piè pagina: Matteo Palma si rifiuta di privarsi, nella costruzione dei testi, di ogni artificio utilizzabile in letteratura. Ne deriva perciò la possibilità di immagazzinare una quantità di contenuti inusuale per un normale brano di musica leggera.
Osservare i CCCP e i Uochi Toki è un esercizio utile per rendersi conto degli enormi cambiamenti avvenuti nella società che ha prodotto le due rispettive mentalità. Basta leggere poche righe dei testi e appare una differenza grande come una casa.
Nell'immaginario dei CCCP c'è la destra, c'è la sinistra e c'è uno scenario politico internazionale interpretabile con le ragioni della destra e quelle della sinistra. C'è la descrizione di un'Emilia Romagna, nel bene e nel male segnata da anni di amministrazione comunista, che ha influenzato fin nell'intimo la vita dei suoi cittadini. Lo stesso immaginario è presente nei testi dei cantautori "impegnati" del passato. Lo stesso immaginario è sparito dai testi dei Uochi Toki, in cui destra e sinistra non sono che vaghe, e poco interessanti, categorie del passato.
Una particolare attitudine del duo piemontese o la coerente descrizione di una generazione? Lo scopriremo presto. Per il momento possiamo dire questo: se negli anni passati sono stati i cantautori a rendere la sinistra "una cosa figa", anche laddove i genitori ti dicevano che la politica "è una cosa sporca", ascoltare per un pomeriggio la musica dei Uochi Toki ci fa pensare a Nichi Vendola come al leader dei Fratelli Musulmani:
"Lamentarsi dei prezzi rende la gente poco serena, per questo invece del pane compro farina e lievito. Non scendo in piazza: sto zitto e medito."
(il mangiatore di patate)
http://www.youtube.com/watch?v=ozIuAppcDfA
"Eserciti che parlano lingue diverse, con genitori come generali, che estinguono i moti naturali, determinano le cause perse, facendo sì che battaglioni di figli si fronteggino, si sparino addosso reciprocamente, perché non riescono a capire la lingua in cui l'avversario dice: - Mi arrendo! Siamo amici?-"
(Il ballerino)
http://www.youtube.com/watch?v=V1VKTMonP4E
"Quando c'è da pensare alle persone Che Guevara va nel cestino [...] Ascrivimi ai pusillanimi o dettagliami in modo stupido dicendo che non so decidermi e schiantati nei fatti di attualità, paragonandoli alla storia passata con ricercata pindaricità. Io ti vengo a trovare, ti racconto che cosa significa la trasversalità, metto un volantino sulla passeggiata del tuo dopolavoro. Suono alla tua festa e alla festa del tuo nemico."
(il nonno, il bisnonno)
http://www.youtube.com/watch?v=68vcys0wfAU
"Mollate gli studi, per favore! Vi rendete conto benissimo, che il numero di cose nuove ed interessanti che imparate in università è bassissimo [...] State studiando? Ah. Per quale motivo? A chi servirà la vostra laurea? Qualcuno vi sta costringendo? Lo studio che praticate adesso, può essere svolto autonomamente in un altro sistema?"
(primo semestre secondo semestre)
http://www.youtube.com/watch?v=3pbSZ_0a_Zw
"Pronto, questura? Questa gente non si cura della natura. Credono di rispettarla non mangiandola e non uccidendola, ma non sanno che l'allevatore assassino è l'uomo che conosce meglio il destino degli animali stessi, la sua vita inizia e finisce con quella del maiale. Mentre voi mangiate verdure comprate al supermercato, siete lontani dai fenomeni terrestri che nei vostri discorsi tanto avete decantato."
(primo semestre secondo semestre)
http://www.youtube.com/watch?v=3pbSZ_0a_Zw
"Io disegno dove abiti nel futuro. Ti rinchiudo, ti dirigo, con la penna. La città sarà diversa. Chi comanda è chi progetta. Chi disegna, chi si sposta. La protesta non mi serve. Cosa serve? La matita."
(il claustrofilo)
http://www.youtube.com/watch?v=dxijtT9EmRY
Qui la forma canzone si piega prepotentemente in direzione della forma racconto, con tanto di dialoghi e note a piè pagina: Matteo Palma si rifiuta di privarsi, nella costruzione dei testi, di ogni artificio utilizzabile in letteratura. Ne deriva perciò la possibilità di immagazzinare una quantità di contenuti inusuale per un normale brano di musica leggera.
Osservare i CCCP e i Uochi Toki è un esercizio utile per rendersi conto degli enormi cambiamenti avvenuti nella società che ha prodotto le due rispettive mentalità. Basta leggere poche righe dei testi e appare una differenza grande come una casa.
Nell'immaginario dei CCCP c'è la destra, c'è la sinistra e c'è uno scenario politico internazionale interpretabile con le ragioni della destra e quelle della sinistra. C'è la descrizione di un'Emilia Romagna, nel bene e nel male segnata da anni di amministrazione comunista, che ha influenzato fin nell'intimo la vita dei suoi cittadini. Lo stesso immaginario è presente nei testi dei cantautori "impegnati" del passato. Lo stesso immaginario è sparito dai testi dei Uochi Toki, in cui destra e sinistra non sono che vaghe, e poco interessanti, categorie del passato.
Una particolare attitudine del duo piemontese o la coerente descrizione di una generazione? Lo scopriremo presto. Per il momento possiamo dire questo: se negli anni passati sono stati i cantautori a rendere la sinistra "una cosa figa", anche laddove i genitori ti dicevano che la politica "è una cosa sporca", ascoltare per un pomeriggio la musica dei Uochi Toki ci fa pensare a Nichi Vendola come al leader dei Fratelli Musulmani:
"Lamentarsi dei prezzi rende la gente poco serena, per questo invece del pane compro farina e lievito. Non scendo in piazza: sto zitto e medito."
(il mangiatore di patate)
http://www.youtube.com/watch?v=ozIuAppcDfA
"Eserciti che parlano lingue diverse, con genitori come generali, che estinguono i moti naturali, determinano le cause perse, facendo sì che battaglioni di figli si fronteggino, si sparino addosso reciprocamente, perché non riescono a capire la lingua in cui l'avversario dice: - Mi arrendo! Siamo amici?-"
(Il ballerino)
http://www.youtube.com/watch?v=V1VKTMonP4E
"Quando c'è da pensare alle persone Che Guevara va nel cestino [...] Ascrivimi ai pusillanimi o dettagliami in modo stupido dicendo che non so decidermi e schiantati nei fatti di attualità, paragonandoli alla storia passata con ricercata pindaricità. Io ti vengo a trovare, ti racconto che cosa significa la trasversalità, metto un volantino sulla passeggiata del tuo dopolavoro. Suono alla tua festa e alla festa del tuo nemico."
(il nonno, il bisnonno)
http://www.youtube.com/watch?v=68vcys0wfAU
"Mollate gli studi, per favore! Vi rendete conto benissimo, che il numero di cose nuove ed interessanti che imparate in università è bassissimo [...] State studiando? Ah. Per quale motivo? A chi servirà la vostra laurea? Qualcuno vi sta costringendo? Lo studio che praticate adesso, può essere svolto autonomamente in un altro sistema?"
(primo semestre secondo semestre)
http://www.youtube.com/watch?v=3pbSZ_0a_Zw
"Pronto, questura? Questa gente non si cura della natura. Credono di rispettarla non mangiandola e non uccidendola, ma non sanno che l'allevatore assassino è l'uomo che conosce meglio il destino degli animali stessi, la sua vita inizia e finisce con quella del maiale. Mentre voi mangiate verdure comprate al supermercato, siete lontani dai fenomeni terrestri che nei vostri discorsi tanto avete decantato."
(primo semestre secondo semestre)
http://www.youtube.com/watch?v=3pbSZ_0a_Zw
"Io disegno dove abiti nel futuro. Ti rinchiudo, ti dirigo, con la penna. La città sarà diversa. Chi comanda è chi progetta. Chi disegna, chi si sposta. La protesta non mi serve. Cosa serve? La matita."
(il claustrofilo)
http://www.youtube.com/watch?v=dxijtT9EmRY

BONUS!
Altra interessante sparizione è quella del diritto d'autore, o per lo meno, del diritto d'autore come inteso dalla legge attuale.
Tutti i pezzi dei Uochi Toki sono su youtube.
Molti sono diventati loro fan ascoltandoli su youtube e non hanno mai comprato, nè mai compreranno, un loro disco.
Se si facesse una guerra tra chi vuole vendere la propria musica e chi vuole farla ascoltare gratis, vincerebbero i secondi, anche perché nessuno nasce famoso e quando sei all'inizio fai carte false perché i tuoi pezzi si diffondano, ovviamente gratis. Tornare sui tuoi passi in seguito per riacquistare un diritto a cui inizialmente hai rinunciato mi pare poco realistico.
Altra interessante sparizione è quella del diritto d'autore, o per lo meno, del diritto d'autore come inteso dalla legge attuale.
Tutti i pezzi dei Uochi Toki sono su youtube.
Molti sono diventati loro fan ascoltandoli su youtube e non hanno mai comprato, nè mai compreranno, un loro disco.
Se si facesse una guerra tra chi vuole vendere la propria musica e chi vuole farla ascoltare gratis, vincerebbero i secondi, anche perché nessuno nasce famoso e quando sei all'inizio fai carte false perché i tuoi pezzi si diffondano, ovviamente gratis. Tornare sui tuoi passi in seguito per riacquistare un diritto a cui inizialmente hai rinunciato mi pare poco realistico.
Dunque quel tipo di sfruttamento della musica è già morto, stiamo solo aspettando che vadano in pensione i musicisti che sono arrivati al successo prima di Napster.
Il nuovo scenario musicale sarà un po' più povero, ma probabilmente più democratico.
Comunque i Uochi Toki sembrano già preparati:
"Non posso certo mantenermi grazie all'industria musicale. Se una major ci contattasse, ci chiedesse di accettare, prendetelo come un segnale, vuol dire che non c'è proprio più niente da sfruttare. E visto che ci siamo, faccio un appello a quel drappello di agenti preposti ad indagare chi tra i gruppi di adesso varrebbe la pena contrattare. Dunque, vi dico già da subito qual'è la nostra condizione contrattuale: ci date trecento euro al mese a testa, in cambio noi vi diamo il master finito del nostro disco, senza prima avervelo fatto ascoltare. Vi facciamo un disco all'anno, due concerti a settimana, per il resto rimaniamo ad abitare in collina dove stiamo: non ci trasferiamo a Milano."
(Il mangiatore di patate)
LA MORALE
La sinistra, la destra, il diritto d'autore: tre cose di cui ci tocca parlare per assecondare gli anziani, ma che non esistono più da tempo.
Comunque i Uochi Toki sembrano già preparati:
"Non posso certo mantenermi grazie all'industria musicale. Se una major ci contattasse, ci chiedesse di accettare, prendetelo come un segnale, vuol dire che non c'è proprio più niente da sfruttare. E visto che ci siamo, faccio un appello a quel drappello di agenti preposti ad indagare chi tra i gruppi di adesso varrebbe la pena contrattare. Dunque, vi dico già da subito qual'è la nostra condizione contrattuale: ci date trecento euro al mese a testa, in cambio noi vi diamo il master finito del nostro disco, senza prima avervelo fatto ascoltare. Vi facciamo un disco all'anno, due concerti a settimana, per il resto rimaniamo ad abitare in collina dove stiamo: non ci trasferiamo a Milano."
(Il mangiatore di patate)
LA MORALE
La sinistra, la destra, il diritto d'autore: tre cose di cui ci tocca parlare per assecondare gli anziani, ma che non esistono più da tempo.


