1995. MONA SAHLIN (Svezia)
Si è dimessa da Viceministro a seguito di quello che sarà poi definito l’affair Toblerone. Lo scandalo consisteva infatti nell’aver comprato con soldi dello Stato dolciumi, pannolini e sigarette. Ovviamente un caso di portata così poco rilevante non ha compromesso definitivamente la carriera politica della deputata svedese, che è anzi stata leader del partito Socialdemocratico fino al 2010.
2003. PETER HOLLINGWORTH (Australia)
Si dimette da Govenatore Generale dopo che il parlamento australiano aveva presentoato una mozione di sfiducia nei suoi confronti: l’accusa è quella di aver coperto, quando ancora era arcivescovo, atti di pedofilia commesi da altri sacerdoti nella sua diocesi.
2004-2005 DAVID BLUNKETT (Gran Bretagna)
Il deputato laburista non vedente ha dovuto dimettersi da Ministro per ben due volte in meno di un anno. La prima volta per aver favorito l’approvazione del permesso di soggiorno per la badante filippina e la seconda per il conflitto d’interessi che si era creato tra il ruolo di Ministro del Lavoro e quello di presidente di una società farmaceutica.
2006. MARIA BORELIUS e CECILIA STEGO CHILO’ (Svezia)
Due ministre svedesi dimessesi dai loro incarichi per non aver pagato il canone TV e per aver pagato la baby sitter dei figli in nero.
2008. ILKKA KANERVA (Finlandia)
Fu costretto a dimettersi, dopo le dure parole del leader del suo stesso partito, per la pubblicazione su un giornale finlandese di alcuni suoi sms a una spogliarellista ventinovenne.
2008. MAXIME BERNIER (Canada)
Costretto a dimettersi da Ministro degli Esteri per la sua relazione con una donna sospettata di stretti legami con il mondo della malavita.
2008. TEODORO ROUSSOPOULOS (Grecia)
Si dimette da portavoce del Governo per un presunto scandalo immobiliare al quale si dichiara però estraneo.
2008. RHODRI GLYN THOMAS (Galles)
Si è dimesso da Ministro della Cultura del Galles per essere stato messo sotto pressione dai giornali per due motivi abbastanza futili: non aver ricordato il nome del vincitore di un premio letterario e aver fumato il sigaro in un locale pubblico.
2009. MANUEL PINHO (Portogallo)
Si dimette da Ministro dell’Economia per un caso di corna (nel senso gestuale del termine) in parlamento e dopo l’ammonimento del suo stesso premier.
2009. SOICHI NAKAGAWA (Giappone)
Rassegna le dimissioni da Ministro delle Finanze dopo essere stato accusato di ubriachezza durante il G7 di Roma. Nakagawa smentisce con decisione queste voci, affermando di essere apparso poco lucido ai giornalisti a causa di alcuni farmaci che aveva assunto, ma per evitare che il caso si ingigantisse ulteriormente, decide comunque di rassegnare le dimissioni.
2009. MARIANO FERNANDEZ BERMEJO (Spagna)
Si dimette da Ministro della Giustizia perchè sorpreso mentre andava a caccia con un giudice che stava indagando sul conto dei suoi avversari politici, cioè gli esponenti di opposizione del Partito Popolare.
2009. RENE’ KUHN (Svizzera)
Si è dovuto dimettere da leader del patito UDC a seguito di una serie di pesanti affermazioni anti-femministe. Sono state proprio le donne del suo stesso partito a chiedere le sue dimissioni.
2009. JACQUI SMITH (Gran Bretagna)
Costretta a dimettersi da Ministro degli Interni, insieme ad altri del suo Governo, per un caso di rimborsi spese gonfiati. Nessuna delle irregolarità verrà poi considerata penalmente rilevante.
2009. KIM TAE-YOUNG (Corea del Sud)
Ministro della Difesa dimessosi a seguito di un bombardamento nordcoreano su un’isola sudcoreana.
2010. PETER ROBINSON (Irlanda del Nord)
Si dimette da Primo Ministro dell’Ulster per uno scandalo sentimentale che coinvolge la moglie, l’amante diciannovenne di quest’ultima e 50.000 sterline prestate al ragazzo per l’apertura di un’attività.
2010. CHRISTIAN BLANC (Francia)
Si è dimesso da Ministro a seguito delle rivelazioni del settimanale “Le Canard Enchainé”: Blanc aveva acquistato con soldi pubblici una grande quantità di sigari (la sua passione), per l’ammontare di alcune migliaia di euro.
2010. ALAIN JOYANDET (Francia)
E’ costretto a dimettersi anche lui da Ministro, poco dopo Blanc, per l’ottenimento di un permesso irregolare atto alla ristrutturazione e l’ampliamento di casa sua, ma soprattutto per aver speso migliaia di euro dello Stato, per un viaggio in Martinica.
2010. MINORU YANAGIDA (Giappone)
Si è dimesso da Ministro della Giustizia a causa di una serie di dichiarazioni infelici sul proprio lavoro di Ministro.
2010. PAUL MCLEAVY (Australia)
Si gioca (è proprio il caso di dirlo) il Ministero a causa delle sue assidue frequentazioni di siti porno e di casinò online.
2010. HWANG EUI-DON (Corea del Sud)
Capo delle forze armate, è costretto alle dimissioni per una “dubbia operazione immobiliare”.
2011. ICHIRO OZAWA (Giappone)
Il leader dell’opposizione dà le dismissioni, a seguito di forti pressioni nei suoi confronti, per uno scandalo di finanziamenti illeciti a cui si è sempre dichiarato estraneo, ma che ha portato all’arresto del suo segretario personale.
2011. MICHELE ALLIOT-MARIE (Francia)
Si dimette da Ministro degli Esteri per un viaggio un Tunisia mentre il dittatore Ben Ali era in procinto di essere sostituito e per l’accusa di aver offerto cooperazione al regime tunisino. Dimettendosi dichiara di non aver commesso alcun illecito.
2011. KARL-THEODOR ZU GUTTENBERG (Germania)
Si dimette da Ministro della Difesa per la forte pressione dei media sullo scandalo della sua tesi dottorato, identica ad alcuni testi trovati su internet.


