Quando un sovrano sa di non avere più la forza di tenere in pugno il proprio Paese, ma non vuole rinunciare alla sua posizione, spesso si rende conto che l’unica possibilità è cedere parte della propria autorità. Come secoli di feudalesimo ci hanno insegnato, un maggiore potere alle amministrazioni locali può rendere il sovrano più fragile, ma spesso si tratta dell’unico modo per mantenere il controllo di un Paese allo sbando.
“Abbiamo deciso di ripristinare il sistema di elezioni municipali che il Bahrain ha introdotto nella regione, con vari gruppi sociali partecipanti, e le donne votanti come gli uomini.” HAMAD BIN ISA AL-KHALIFA (Bahrain)
“Riforme di grande respiro, tra cui la creazione di amministrazioni locali che disporranno di bilanci propri.” MUAMMAR GHEDDAFI (Libia)
“Il dovere di continuare sulla strada del federalismo fiscale.” SILVIO BERLUSCONI (Italia)
3) IL TUO DITTATORE E’ SEMPRE IN CONFILITTO CON LA STAMPA STRANIERA?
Un politico di destra può accusare la stampa definendola “di sinistra”, un politico di sinistra può fare il contrario. Quando però la stampa straniera, quella dei più rispettabili e democratici paesi del mondo, è omogeneamente critica nei confronti di un capo di Stato, allora è più difficile sfoderare l’obiezione della non obiettività dei giornali e dei giornalisti. Può diventere difficile continuare a dire “certa stampa”, quando in realtà è “tutta” la stampa a condannarti, soprattutto quella che non ha connessioni con interessi e lobby di potere nel Paese.
“Al Jazeera incoraggia le ribellioni del Nord Africa.” MUAMMAR GHEDDAFI (Libia)
“Quello che Al Jazeera sta facendo è utile solo a Israele e ai gruppi terroristici come Al-Quaeda, nonchè ai nemici del mondo arabo alla ricerca di accendere il dissenso e minacciare il futuro delle nuove generazioni.” ALI ABDULLAH SALEH (Yemen)
“C’è stata una rottura delle relazioni con il gruppo Sky e con il gruppo di Murdoch, che avevano pubblicato una serie di articoli che mi attaccavano.” SILVIO BERLUSCONI (Italia)
4) IL TUO DITTATORE PARLA DELL’OPPOSIZIONE COME DI UN GRUPPO DI CRIMINALI.
Quando buona parte dell’opinione pubblica ritiene che il proprio sovrano si sia macchiato di ogni tipo di illegalità, egli è costretto a cercare di mettere i propri avversari sotto la stessa luce, anzi sotto una luce se possibile ancora peggiore, fino a descriverli come criminali assetati di sangue.
“L’opposizione vuole prendere il potere con la forza.” YACIN ELMI BOUH (Gibuti)
“La violenza è finalizzata ad instaurare una dittatura islamica.” SAIF AL-ISLAM GHEDDAFI (Libia)
“Le violenze sono state causate dai Fratelli Musulmani, il governo non è responsabile” HOSNI MUBARAK (Egitto)
“Il piano di Rama (il leader dell’opposizione) è stato quello di prendere la sede del Governo, il Parlamento e la televisione di Stato ed egli ha ingaggiato tra i 200 e i 300 criminali per fare il lavoro.” SALI BERISHA (Albania)
“Chi predica una “repubblica di virtù”, con toni puritani e giacobini, ha in mente una democrazia autoritaria, l’opposto di un sistema basato sulla libertà, la tolleranza, una vera coscienza pubblica e privata.” SILVIO BERLUSCONI (Italia)


