LE MIGLIORI BATTUTE DI

GEPPI CUCCIARI

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Per gli sketch di Geppi Cucciari si potrebbe adoperare il termine, già usato in musica, di retro-futurismo. Ovvero: sarebbe una comicità provocatoria e dissacrante se fossimo negli anni '50. Notate bene come personaggi e situazioni da lei evocati possano ben adattarsi a quell'epoca.

Eccone alcuni brevi estratti:

"Tanto anche se siete magre i vostri fidanzati e mariti i culi delle altre in spiaggia li guardano lo stesso." dallo spettacolo Si Vive una Volta Sola.

"Io ho un sospetto del perché voi siete presenti qua fisicamente stasera: per gli omaggi! Perché voi avete ancora nella mente il ricordo di quelle belle conferenze stampa, di quei begli incontri di una volta in cui gli omaggi erano televisori a 700 pollici donati da belle gnocche alte e magre, che qualche volta l'omaggio erano anche loro stesse. Adesso invece queste donne vanno direttamente insomma a fare le ministre." da Geppi Live (sketch online per Danone)

"Io per la mia pancia provo tenerezza, tristezza e preoccupazione in un colpo solo, dipende da come mi vesto." da Geppi Live (sketch online per Danone)

"Il secondo gruppo: L'insostenibile pesantezza dell'essere. Che anche questo... cioè... è abbastanza... timoroso come... cioè... fa paura secondo me solo a leggerlo." da Geppi Live (sketch online per Danone)

"Amiche da casa, se avete un amico vicino che vi dice che veramente vi vuole bene, che non prova per voi il minimo afflato sessuale, vorrei dire soltanto due cose: o siete veramente delle cesse o vuole farsi vostro fratello." (da Victor Victoria)

"Sono qua in compagnia di Lorna, come Lorna Forbes, quella di Quando si Ama" (inviata per Donna Moderna alle sfilate di Milano)

"I minorenni non possono parlare con noi in quest'orario" (dalla trasmissione G' Day)

"Festeggiare l'esame di terza media con un rapporto completo mi sembra un po' eccessivo, era meglio farsi i baffi." (dalla trasmissione G' Day)

"Dai Gianni che stiamo perdendo credibilità." (a Sanremo)

"Io oltre il poffarbacco, acciderbolina, vaffanbrodo non mi sento di andare: ho studiato dai salesiasi, però qua le dicono tutti." (a Sanremo)

"Un uomo se vede certe cose si confonde, poi si gira verso la moglie e dice -Ma cara non avrai mica le mutande? Che delusione, non me l'aspettavo-" (a Sanremo)

"Mio padre voleva che io facessi il notaio, infatti ho lavorato per un periodo dopo la laurea da un notaio qua a Milano." (a Che Tempo che Fa)

"Ho eliminato i carboidrati complessi, mangio solo quelli integrali." (a Le Invasioni Barbariche)

FABIO FAZIO: Tu dalla Sardegna a Milano da sola [...] Parlavo da padre... l'apprensione... cioè l'idea che una figlia da sola...
GEPPI CUCCIARI: Eh, ma la Sardegna...
FABIO FAZIO: No, la Sardegna, la figlia... Io da padre se io penso che mia figlia vada da sola con l'aereo...
GEPPI CUCCIARI: Ma io avevo una copertura, cioè l'università. Se loro pensavano che io volessi...
[...]
GEPPI CUCCIARI: Poi allora mi sono trasferita a Milano....
FABIO FAZIO: Con l'aereo!!
GEPPI CUCCIARI: Con la Tirrenia, non con un cargo di animali!
FABIO FAZIO: Eh ho capito... ma volevo dire... proprio il fatto della lontananza da casa...
GEPPI CUCCIARI: La lontananza da casa l'ho sempre sofferta, ma bastava appunto prendere questo aereo e si tornava a casa.
FABIO FAZIO: Ma poi a Milano stavi da sola?
[...]
FABIO FAZIO: La Sardegna è una terra meravigliosa che io adoro però senza averla frequentata tanto, però sento che c'è una cosa forte lì. Ecco c'è una connotazione che ti arriva dalla Sardegna?
GEPPI CUCCIARI: Beh crescere in una terra così isolata credo che abbia fortificato nel bene e nel male tutte le persone che arrivano da quel luogo. Sono cresciuta in un paese di 10.000 abitanti [...] un paese dove tutti conoscono le targhe della macchina degli altri a memoria. E quindi c'è anche un controllo...
FABIO FAZIO: Del territorio!
GEPPI CUCCIARI: Ecco, endemicamente parlando molto stretto. Anche l'adulterio è trovato deprecabile, anche perché facilmente scopribile.
FABIO FAZIO: Dalla targa!
[...]
DARIA BIGNARDI: Ma come hai fatto a trovare un fidanzato così bello? [...] Io l'ho visto: è bello, ricco, buono, bravo, simpatico. E come hai fatto?
GEPPI CUCCIARI: Quanti aggettivi... e quante virgole tra l'uno e l'altro... Alcuni non sono proprio precisissimi... Era un mio caro amico da tanti anni, cercavo in maniera variegata di sedurlo senza gradi risultati, poi un giorno, con l'amorevolezza, pare che io l'abbia convinto.
[...]
DARIA BIGNARDI: Ma i "moderni" di cui parli sempre nel programma, chi sono?
GEPPI CUCCIARI: Sono gli uomini a cui piace la stessa cosa che piace a te.
DARIA BIGNARDI: Omosessuali.
GEPPI CUCCIARI: Omosessuali. Quelli con cui abbiamo in comune questo desiderio, diciamo.
DARIA BIGNARDI: E l'hai coniato tu?
GEPPI CUCCIARI: No, ma credo che... mia madre chiamava così... gli omosessuali.

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