BERLUSCONI PRIMA VITTIMA ACCERTATA DI FUKUSHIMA

Com'è ormai noto ai più, nell'ottica di rimediare al disastro nucleare, e contemporaneamente, di riformare efficacemente il sistema pensionistico, 250 anziani giapponesi (dai 54 ai 78 anni) hanno scelto di immolarsi per il futuro della propria patria, andando a sostituire quei lavoratori che da tempo sono sottoposti alle massicce radiazioni.
Dopo i risultati del referendum di oggi ci accorgiamo però che la prima vittima certa del disastro è un settantaquattrenne italiano, la cui situazione, pubblica e privata, sta diventando sempre più difficile.Fortunatamente, come la storia ci insegna, spesso le catastrofi fanno piazza pulita dei vecchi e permettono ai giovani di ricostruire.
I momenti di profonda crisi, come sostiene Yasuteru Yamada, sono una ghiotta occasione per togliersi dalle balle: “Ho 72 anni e probabilmente mi restano da vivere 13 o 15 anni” dice. “Anche se mi espongo alle radiazioni, il cancro ci impiegherebbe 20 o 30 anni a svilupparsi. Ne deriva che i vecchi hanno meno possibilità di contrarre la malattia.”
Le parole del saggio Yamada dovrebbero essere ascoltate con attenzione. In fondo che cosa sono 13 o 15 anni di galera? O semplicemente 13 o 15 anni di non governo, di bunga bunga rari e insoddisfacenti, di finiani arroganti, di telegiornali impietosi, di Bruno Vespa indifferenti: che cos'è tutto questo di fronte all'eternità?



Dopo il suicidio di Bondi, anche gli altri fedelissimi (Cicchitto, La Russa, Santanchè) cominciano a vedere compromesso il normale prosequio della propria carriera politica.


