STRAUSS-KAHN, PISAPIA:

COMPORTAMENTI RAZIONALI DICHIARATI FOLLI

Bossi: "Rischiamo di lasciare Milano in mano a un matto che vuole trasformarla in una zingaropoli."

PisapiaPrimopiano

      

Lasciamo perdere per un attimo il dibattito politico e concentriamoci su due definizioni:
Che cos'è la razionalità in politica?
Razionale è secondo me la politica intesa come pura e semplice pubblica amministrazione. La valutazione (il più possibile scientifica) dei bisogni della comunità e il tentativo razionale di soddisfarli.
Che cos'è l'irrazionalità in politica?
Irrazionale è secondo me è una linea politica dettata esclusivamente dai valori astratti forniti dal nostro bagaglio culturale: la patria, la fede religiosa, la giustizia sociale, la famiglia, la sostenibilità ambientale, la libertà individuale.

In qualsiasi paese del mondo (anche se in misure differenti tra uno stato e l'altro) la sfera politica è composta sia da una dimensione razionale, che attiene alla pubblica amministrazione in senso stretto, sia da una dimensione irrazionale, che invece attiene ai valori che si vorrebbe guidassero l'azione amministrativa.

E' curioso che Bossi dichiari folle l'approccio di Pisapia ai campi nomadi, proprio quando il candidato sindaco del centrosinistra, nel paragrafo del suo programma riguardante l'immigrazione, si esprime in questi termini:

Anche nei confronti dei Rom, come mostrano una serie di esempi positivi, è possibile fare passi avanti, innanzitutto perché nella maggioranza dei casi si tratta di cittadini italiani o comunitari. E’ del tutto evidente che vanno contrastate le forme di sfruttamento dei minori e le attività illegali. Ma questo non è in alcun modo di impedimento per politiche positive: è possibile affrontare il problema della casa – guardando per esempio alle esperienze di autocostruzione; facilitare attività legali di artigianato e intrattenimento musicale, impegnarsi per la frequenza dei bambini a scuola e preparare l’uscita dalla esperienza comunque negativa dei campi. 

Pisapia in queste poche righe sembra del tutto non occuparsi dei temi tanto cari all'area politica a cui è appartenuto: giustizia sociale, solidarietà, integrazione razziale. L'approccio è più prettamente razionale, e lo possiamo riassumere così:
1) Non si possono espellere i Rom da Milano poiché sono cittadini comunitari, per cui vanno integrati.
2) E' necessario contrastare le forme di criminalità legate alla presenza dei Rom, come lo sfruttamento dei minori.
3) E' preferibile affrontare il problema dell'abitazione trovando soluzioni alternative ai campi nomadi, che dovrebbero essere progressivamente smantellati.

Di ideologicamente di sinistra rimane forse solo il linguaggio. Si omette infatti il termine "sgombrare" e si usa al suo posto un giro di parole: "preparare l'uscita dalla esperienza comunque negativa dei campi".
Leggendo il programma, Bossi avrebbe forse potuto dire che Pisapia è un freddo burocrate e invece ha detto che è un matto, chissà se questo gioverà o meno alla campagna elettorale di Letizia Moratti.

E' curioso che, proprio negli stessi giorni, Marine Le Pen (che ha in Francia un ruolo politico abbastanza simile a quello di Bossi in Italia) abbia detto esattamente la stessa cosa parlando di Dominique Strauss-Kahn:

"Tutti sapevano che soffriva di una debolezza, per non dire di una patologia sessuale simile a quella di Berlusconi."

Se diamo per scontata la colpevolezza dell'ex Direttore Generale dell'FMI, l'ipotesi della malattia mentale è quella che in effetti mette d'accordo le coscienze di tutti:
- Come può un violento essere arrivato a ricoprire un ruolo così importante a livello internazionale? Si tratta senz'altro di una malattia mentale, di un momento di follia. -
Si sostiene che ci sia quindi una sorta di incoerenza tra il suo ruolo politico e il suo comportamento in quella camera d'albergo, un'incoerenza giustificata dalla malattia mentale.

Eppure se andiamo in qualsiasi sito porno (americano!) ben fornito di categorie, possiamo quasi ricostruire l'intero episodio avvenuto nella camera d'albergo.
1) Raping videos, forced sex, raped girls
2) Anal sex
3) Interracial porn
Sono tre categorie talmente ricorrenti sul web che forse non è neanche corretto parlare di perversioni, anzi, direi che l'utente medio fruisce abbastanza comunemente di questo materiale. Ovvero: l'utente medio, quando si masturba davanti al computer, sogna spesso lo stupro, il sesso anale e il sesso interrazziale.
Chiariamo una cosa: se con quel che ho detto non nego la condanna, anche morale, per il comportamento del politico francese, assolvo però con formula piena l'utente medio di porno sul web e i suoi desideri, ormai neanche più tanto segreti.

Alla luce di queste considerazioni possiamo allora proporre una chiave di lettura opposta rispetto a quanto abbiamo letto sui giornali e abbiamo sentito dire per strada: non c'è nessuna incoerenza tra il ruolo di stupratore e quello di Direttore Generale del Fondo Monetario Internazionale, anzi forse l'uno giustifica l'altro.
Forse è proprio la sensazione di onnipotenza, data dalla sua posizione di prestigio internazionale, che ha fatto pensare a Strauss-Kahn di poter realizzare quello che i normali cittadini possono soltanto intravedere sul computer.

Non è questa una spiegazione altrettanto plausibile? Eppure continuiamo a preferire la soluzione che ci permette di non andare fino in fondo sull'argomento "violenza e potere", nello stesso modo in cui Bossi ha preferito scegliere la soluzione che gli permetteva di non andare fino in fondo sui campi nomadi. Per cui Strauss-Khan è un matto, come Pisapia.

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